A Calabritto il titolare di un bar per recuperare il denaro perso al gioco simula una rapina: i carabinieri scoprono la messinscena e lo denunciano.

I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno scoperto la messinscena di un giovane che, per recuperare il denaro perso al gioco, aveva pensato di fingersi vittima di una rapina. Il giovane, titolare di un bar di Calabritto, aveva richiesto l’intervento di una pattuglia, denunciando di essere stato rapinato: bloccato da due persone a viso coperto ed armate di pistola, lo avevano costretto a consegnare l’incasso ed il denaro contenuto in cinque slot machine. Bottino della rapina circa 1500 euro. I Carabinieri della locale Stazione, raccolta la denuncia, hanno avviato le indagini ma subito hanno avuto dubbi sulla veridicità di quanto denunciato. Grazie ad attività tecniche ed accertamenti telematici effettuati in stretta collaborazione con la società che gestisce i dati delle giocate, i militari hanno così scoperto la verità: l’esercente aveva tentato la fortuna giocandosi l’incasso del locale con cui avrebbe dovuto pagare alcuni fornitori. Per recuperare il denaro perso, circa 600 euro, aveva aperto le slot-machine appropriandosi illegalmente di circa 1.000 euro di proprietà della ditta che aveva installato i video poker nel suo esercizio commerciale.

(Monica De Benedetto)

7.10.2016