Il Tribunale per i diritti del Malato fa i suoi rilievi sull’ Atto Aziendale Asl Avellino: “La bozza risente della velocità nella preparazione; è la copia con peggiorativi di quella di Florio”.

“La bozza del nuovo Atto Aziendale predisposta dal neo Direttore Generale della ASL AV, a meno di 60 giorni dal suo insediamento, risente della velocità nella preparazione”. Lo scrive in una nota il Responsabile del Tribunale per i diritti del Malato, Antonio Gambacorta, che prosegue: “Sostanzialmente è la copia al 90% dell’Atto Aziendale redatto dal Commissario Florio con l’aggiunta delle parti negative, già rilevate ai competenti organismi che lo stanno valutando, del Decreto 33, Decreto ancora al vaglio dei Ministeri competenti, che ha, tra le altre incongruenze, declassato il Frangipane di Ariano Irpino da Dea di 1° livello a Presidio Ospedaliero di base. Ci aspettavamo un Atto Aziendale diverso che caratterizzasse la ventata di novità per una direzione strategica tutta al femminile. Non si comprendono le motivazioni che giustificano la soppressione delle Unità Complesse di Ginecologia/ostetricia e di Pediatria e il declassamento dell’Unità Complessa di Neurologia, al Presidio Ospedaliero di Ariano. Sicuramente, per mancanza di tempo, non sono stati analizzati tutti i dati delle prestazioni”.

(Monica De Benedetto)

29.9.2016