Imprenditrice avellinese nei guai per un giro di fatture false da 60 milioni. Operazione della Guardia di Finanza denominata “Rambo”.

Operazione “Rambo”, da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno e l’Agenzia delle Dogane. Individuata una frode “carosello” nel settore del commercio di prodotti hi-tech, scoprendo un giro di fatture false emesse e ricevute per 60 milioni di euro e triangolazioni fittizie tra Francia, Germania, Bolzano, Livorno e Avellino. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale nei confronti di otto soggetti. Tra questi anche un’imprenditrice avellinese. Gli illeciti ipotizzati vanno dall’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, all’infedele ed omessa presentazione delle dichiarazioni, fino all’occultamento di documentazione contabile; per 7 soggetti contestata anche l’associazione per delinquere. Le imprese, prive di struttura imprenditoriale, acquistavano ingenti quantità di prodotti hi-tech direttamente dai fornitori comunitari (francesi e tedeschi); in realtà la merce non veniva consegnata alle ditte che avevano effettuato l’ordine, ma direttamente agli effettivi destinatari, beneficiari della frode, N. K. e P. C. di Bolzano e E. M., imprenditrice di Avellino.

(Monica De Benedetto)

8.2.2017