Sequestrata ad Atripalda industria di conserve alimentari. L’operazione del NOE di Salerno e dei carabinieri di Avellino, Atripalda e Montefredane dopo gli esposti del comitato “Salviamo la Valle del Sabato”.

Esalazioni maleodoranti moleste, gestione illecita di rifiuti speciali, scarico non autorizzato di acque reflue industriali, inosservanza delle prescrizioni per le emissioni in atmosfera. Sigilli ad una nota industria di conserve alimentari in scatola, pasta e legumi, della Valle del Sabato. Una persona denunciata in stato di libertà. I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, agli ordini del Maggiore Giuseppe Ambrosone, insieme quelli di Avellino, Atripalda e Montefredane, hanno dato esecuzione al decreto del GIP del Tribunale di Avellino, Giovan Francesco Fiore. L’attività di polizia giudiziaria eseguita dai Carabinieri del Reparto a Tutela dell’Ambiente è stata coordinata dal Procuratore Capo, Rosario Cantelmo, in collaborazione con i sostituti Procuratore Cecilia De Angelis e Roberto Patscot, della sezione reati ambientali della Procura di Avellino. Nel corso dei sopralluoghi con l’Arpac, sono state accertate diverse anomalie: i fanghi e le acque reflue tracimavano dalla vasca direttamente sul terreno circostante. Inoltre i reflui confluivano, mediante una tubazione interrata attraverso la rete fognaria ASI delle acque bianche, nel torrente Cardogneto, senza subire alcun trattamento depurativo. Il depuratore, infatti, allo stato, non era in grado di trattare l’intero carico legato al ciclo di lavorazione. L’indagine a seguito dell’esposto del “Comitato Salviamo la Valle del Sabato”.

(Monica De Benedetto)

25.11.2016