Undici arresti nel Vallo Lauro, in manette l’ex sindaco di Pago Corcione in carica fino allo scorso giugno.

Abuso d’ufficio, concussione, estorsione, aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso: Sono questi i reati contestati alle 11 persone arrestate questa mattina nel Vallo di Lauro. Tra gli arrestati, due in carcere e nove ai domiciliari, figura anche l’ex sindaco di Pago del Vallo Lauro Giuseppe Corcione, alla guida dell’ente fino allo scorso giugno ed il suo braccio destro, Andrea Amoroso, ex assessore e vicesindaco, attualmente presidente del Consiglio comunale di Pago. In carcere anche il pluripregiudicato Luigi Vitale, ingegneri e architetti dell’amministrazione comunale e due vigili urbani, ma anche imprenditori ed esponenti della malavita locale. I magistrati della Dda di Napoli e i poliziotti della Questura di Avellino hanno fatto luce su una serie di presunte connivenze tra ex ed attuali esponenti dell’amministrazione locale di Pago. Le indagini sono state avviate dalla Squadra Mobile della questura di Avellino, agli ordini di Marcello Castello, per analizzare le attività delinquenziali commesse dalle nuove leve della criminalità organizzata attiva soprattutto nel Vallo Lauro, roccaforte dei clan di camorra Cava e Graziano. E’ stata svelata, una “… stretta connessione tra funzionari comunali ed esponenti della criminalità locale”. Accertare “… profonde infiltrazioni camorristiche e condizionamenti nell’attività amministrativa e politica” dell’ente comunale da parte di Giulio Maffettone, esponente di spicco del clan Cava, ucciso di recente in un agguato di natura mafiosa e di Luigi Vitale.

(Monica De Benedetto)

7.12.2016