Unità operativa NAD, Nutrizione Artificiale Domiciliare, attesa dal 2007 e mai istituita presso il Frangipane di Ariano. Il Tribunale per i Diritti del Malato chiede il perché.

Il Tribunale per i diritti del Malato scrive al Direttore Generale dell’ASL di Avellino per conoscere le motivazioni sulla mancata attivazione dell’Unità operativa NAD Nutrizione Artificiale Domiciliare. Nel 2007, con Delibera delle Giunta della Regione Campania fu costituita la rete NAD. L’ASL AV/1 vi era stata inserita specificando che la sede della Unità Operativa doveva essere presso il Presidio Ospedaliero di Ariano e che la responsabile doveva essere Marianna Raffa Direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione. Unico obbligo per avviare la rete era la predisposizione da parte del Direttore Generale di una delibera in cui si specificasse la presenza dei requisiti richiesti per l’attivazione. A 10 anni di distanza, considerati i disagi che sono stati costretti a subire i pazienti ed i loro familiari necessitati a recarsi presso il Moscati di Avellino, disagi ripetutamente segnalati ai vari Direttori Generali e Commissari che si sono succeduti, il Tribunale per i Diritti del Malato chiede di conoscere quali motivi hanno impedito l’istituzione della NAD presso il Frangipane.

(Monica De Benedetto)

10.2.2017